Terminologie Enologiche
- Affinamento: È l'ultima fase di lavorazione del vino, dopo l'imbottigliamento; in questo periodo (che può durare anche molti mesi o anni) si affina completamente e si arricchisce ulteriormente di aromi e profumi.
- Barrique: Piccola botte di legno di rovere, di solito da 225 litri. Cede al vino profumi di vaniglia, tostatura o spezie e ne ammorbidisce il gusto.
- Blanc de Blancs: Spumante o champagne bianco prodotto solo con uve a bacca bianca, come lo Chardonnay.
- Blanc de Noirs: Spumante o champagne bianco ottenuto da uve a bacca nera, vinificate separando subito il succo dalle bucce per non colorarlo.
- Blend: Miscela di vini ottenuti da uve di varietà diverse (o da annate diverse) per creare un prodotto finale equilibrato.
- Clos: Termine francese per indicare un vigneto circondato da un antico muro in pietra, spesso garanzia di un microclima unico e di alta qualità.
- Cru (e derivazioni): Indica una specifica vigna o appezzamento di terra con caratteristiche di suolo e clima eccezionali. Grand Cru / Premier Cru: Classificazioni ufficiali che certificano il livello massimo o superiore di qualità di quel vigneto.
- Decantare: Versare il vino dalla bottiglia in una caraffa (il decanter) per eliminare i sedimenti solidi o per farlo respirare e liberare i suoi profumi.
-
Dosaggio: L'aggiunta di una miscela di vino e zucchero (chiamata liqueur d'expédition) allo spumante prima di chiudere la bottiglia. Determina il livello di dolcezza finale:
- Pas Dosé / Brut Nature / Dosaggio Zero: Meno di 3 grammi di zucchero per litro (nessuna aggiunta di zucchero). Molto secco e tagliente.
- Extra Brut: Fino a 6 grammi di zucchero per litro. Molto secco.
- Brut: Meno di 12 grammi di zucchero per litro. Secco ma equilibrato.
- Extra Dry: Tra 12 e 17 grammi di zucchero per litro. Morbido, con una punta leggera di dolcezza.
- Dry / Sec: Tra 17 e 32 grammi di zucchero per litro. Abboccato, dolcezza chiaramente percepibile.
- Demi-Sec: Tra 32 e 50 grammi di zucchero per litro. Dolce, ideale per i dessert.
- Doux / Dolce: Più di 50 grammi di zucchero per litro. Molto dolce.
- Evoluto: Vino che ha maturato profumi complessi e colori caldi grazie al passare del tempo e al contatto graduale con l'ossigeno.
- Macerazione: Il contatto prolungato tra il mosto (il succo d'uva) e le bucce. Estrae colore, aromi e tannini.
- Millesimato: Spumante o vino prodotto con uve raccolte per almeno l'85% nello stesso anno, indicato in etichetta (il "millesimo").
- Muffato (Vino Muffato): Vino dolce ottenuto da uve attaccate da un fungo benefico (Botrytis cinerea o "muffa nobile"). Il fungo concentra gli zuccheri e regala aromi unici di miele, zafferano e albicocca secca.
- Novello: Vino fresco e fruttato ottenuto con una tecnica speciale (macerazione carbonica con grappoli interi). Esce sul mercato poche settimane dopo la vendemmia e va bevuto subito.
- Orange Wine: Vino bianco prodotto lasciando macerare a lungo il mosto sulle bucce dell'uva bianca. Ha un colore aranciato e una struttura simile a un vino rosso, con una presenza evidente di tannini.
- Passito: Vino dolce ottenuto da uve lasciate appassire al sole o in locali ventilati. La perdita di acqua concentra gli zuccheri e i profumi all'interno dell'acino.
- Polifenoli: Composti naturali presenti nella buccia e nei vinaccioli dell'uva (come tannini e pigmenti colorati). Danno al vino colore, struttura e proprietà antiossidanti.
- Riserva: Menzione per i vini che hanno trascorso un periodo di invecchiamento minimo obbligatorio per legge, più lungo rispetto alla versione base dello stesso vino.
- Satèn: Nome registrato e riservato al Franciacorta bianco prodotto con una pressione interna più bassa (sotto le 5 atmosfere), che crea bollicine particolarmente morbide e cremose al palato.
- Solfiti: Composti dello zolfo usati in cantina (o prodotti naturalmente dalla fermentazione) per proteggere il vino dai batteri e dall'ossidazione precoce.
- Superiore: Menzione riservata a un vino che possiede una gradazione alcolica più alta e rispetta regole di produzione più severe rispetto alla versione base del disciplinare.
- Terroir: L'insieme unico di suolo, microclima, esposizione solare, varietà di uva e lavoro dell'uomo in un dato luogo, che rende irripetibile il vino prodotto in quella zona.
- Vinacce: L'insieme di bucce e vinaccioli scartati dopo la spremitura dell'uva o la fermentazione. Si usano spesso per distillare la grappa.
- Vinaccioli: I piccoli semi duri contenuti all'interno degli acini d'uva, ricchi di oli e tannini amari.
Guida alla Degustazione
Prima Parte: Esame Visivo
- Limpidezza: Indica quanto il vino è trasparente e privo di particelle in sospensione. Se guardi attraverso il bicchiere, vedi chiaramente dall'altra parte.
- Consistenza: Rappresenta la densità del liquido. La vedi quando fai roteare il vino e osservi le gocce (archetti) che scendono lungo la parete del bicchiere. Più scendono lentamente, più il vino è ricco di alcol o zuccheri.
- Perlage: Riguarda solo gli spumanti. Indica la quantità, la finezza e la durata delle bollicine che salgono dal fondo del bicchiere verso l'alto.
Seconda Parte: Esame Olfattivo
- Bouquet: L'insieme di tutti i profumi che senti avvicinando il naso al bicchiere. Comprende note di frutta, fiori, erbe, spezie o legno.
- Intensità: La forza con cui i profumi colpiscono il tuo naso. Un vino molto intenso rilascia aromi evidenti anche a distanza dal bicchiere.
- Persistenza olfattiva: Il tempo durante il quale il ricordo dei profumi resta vivo nella tua memoria olfattiva dopo aver allontanato il calice.
- Sentori terziari: I profumi che derivano dall'invecchiamento del vino in botte o in bottiglia. Includono aromi come cuoio, tabacco, vaniglia, cioccolato o caffè.
Terza Parte: Esame Gustativo
- Acidità: La sensazione di freschezza che ti fa salivare ai lati della bocca, simile a quando mordi una fetta di limone. Rende il vino vivo e dissetante.
- Tannino (o astringenza): La sensazione di asciutto e ruvido sulle gengive e sulla lingua, tipica dei vini rossi. Ricorda l'effetto di un tè lasciato in infusione troppo a lungo.
- Sapidità (o mineralità): Una leggera sensazione salina che stimola la salivazione e dona vivacità al sorso, legata ai sali minerali presenti nel terreno della vigna.
- Morbidezza: La sensazione vellutata e avvolgente in bocca prodotta da alcol, glicerina ed eventuali zuccheri. Bilancia l'acidità e l'astringenza.
- Corpo (o struttura): Il peso e la sostanza del vino in bocca. Corrisponde alla differenza tra bere acqua fresca (corpo leggero) o latte intero (corpo pieno).
- Persistenza gustativa (o finale): Il numero di secondi in cui il sapore del vino rimane netto e piacevole in bocca dopo che lo hai deglutito.
- Equilibrio: Il punto di armonia perfetta in cui nessuna componente prevale sulle altre. Le sensazioni dure (acidità, tannini, sapidità) compensano perfettamente quelle morbide (alcol, zuccheri).